lunedì 20 aprile 2009

Non ci resta che piangere

Questo post è dedicato a Benigni, mi sembra doveroso un omaggio nei confronti di un uomo che, dopo Leonardo da Vinci e Galileo Galilei, tiene in alto il nome della Toscana nel mondo.
Voglio condividere uno spezzone di "Non ci resta che piangere"( 1988), scritto, diretto ed interpretato da Benigni; lo so lo so, viene spontaneo dire "ma di tutti i capolavori che ha fatto proprio, questo filmettino qui?". Benigni secondo me è grande su un qualsiasi palco teatrale (sublime Tutto Benigni 95 96) dove proprio riesce ad esprimere il suo genio; per quanto riguarda il cinema non concordo su chi incorona come capolavori le ultime opere quali "La tigre e la vene" e soprattutto "La vita è bella", sì certo, questo è un bel film, ma ritengo, nel trattare in modo allegorico la tragedia dell' olocausto, estremamente superiore "Tren de vie" (1998, regista Radu Mihaileanu). Se voglio godere di Benigni davanti alla TV preferisco prendermi a noleggio film come "Il mostro", "Jonny stecchino" e, per l'appunto, "Non ci resta che piangere".

Ecco qui il momento in cui Roberto Benigni e Massimo Troisi (coppia d'assi) scrivono una lettera a Savonarola pregandogli di liberare il loro amico Vitellozzo (super Carlo Monni) .

Volià


2 commenti:

  1. Un film un perchè: che spettacolo!

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  2. La lettera a savonarolaaa!Questa scena è mitica...come "quanti siete? cosa portate?un fiorino!" :D Concordo con te sulla visione un po' critica della tragedia trattata in modo tragicomico...la vita è bella è geniale, è un capolavoro...ma a tratti mi disturba un po' il contrasto troppo stridente fra ironia e realtà.

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